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SUHA: LA MIA STELLA COMETA

 

«Bimba-kamikaze fatta saltare in aria a Damasco, vittime Sarebbe stata una bambina-kamikaze di appena 7 anni a essere impiegata per attaccare un commissariato di polizia a Midan, quartiere meridionale di Damasco» (Edizione on-line del quotidiano filo-governativo «al-Watan»).

Ciao Suha, è tutta la mattina che cerco di ricostruire con la mia fantasia i lineamenti del tuo volto. Conosco la tua età, sette anni, e la città dove abitavi, Damasco, la capitale della Siria. Chissà se a scuola ti hanno spiegato che la tua è una città storica, di grande importanza e che era abitata in origine da persone di stirpe semitica conosciute come Aramei. Abramo era un arameo, proveniva anche lui dalla Mesopotamia e precisamente da Ur dei Caldei. Sai che Damasco è considerata la più antica città del mondo insieme a Gerico? Grande storia la tua e dovresti esserne orgogliosa. Erano altri tempi, comunque. Oggi la tua città è irriconoscibile: che peccato. Hai avuto poco tempo a disposizione per gustare le bellezze di Damasco come la Moschea di Omayyadi, che tu avresti potuto visitare indossando una particolare mantella come tutte le donne, mentre agli uomini basta depositare le scarpe all’ingresso.  Probabilmente le tue maestre ti avranno accompagnato insieme ai tuoi amici di scuola a fare visita al Museo Nazionale dove sono  custoditi parecchi oggetti trovati durante gli scavi archeologici. E poi il Museo di epigrafia araba è davvero una meraviglia. Ci sei stata? Io so, poi, che nella tua città ci sono due scuole coraniche molto antiche, la Zahiriyah e la Adiliyah. So anche che a Damasco ci sono numerosi Suq che sono una città dentro la città. Fantastico, direi… Esiste perfino un quartiere cristiano, ricco di numerosissime chiese e negozi. Scusami Suha, sono stato uno sbadato: mi sono dimenticato che tu hai sette anni e che hai vissuto tre anni dentro il contesto di un conflitto denominato guerra civile siriana. Altro che scuola, moschee, Suq, passeggiate, divertimento… Rinchiusa nella tua casa, rivestita di pochi cenci, con gli occhi spiritati, a respirare odore di polvere da sparo, dentro il rumore continuo dei cingolati e di raffiche di mitra. Dall’età di quattro anni senti questi rumori, assurda compagnia, dentro le giornate asfissianti della tua povera infanzia. Non c’era neanche il tempo di raccontarti le favole. I tuoi genitori ti avranno tenuta stretta stretta al loro petto per non farti spaventare. Posso immaginare i tuoi pianti, le tue manine protese a cercare un abbraccio, una carezza, un bacio. Ora però vorrei che fossi tu a raccontare quello che ti è accaduto ieri, io non ho il coraggio di farlo, ma se vuoi ci provo, anche se mi tremano le mani mentre scrivo con la tastiera del mio computer e ho le lacrime agli occhi. È di pochi giorni fa il video diffuso dalla televisione di stato russa RTR, girato da un drone nella periferia di Damasco. Ci sono delle immagini incredibilmente chiare su quello che sta accadendo: palazzi in rovina, colpi di artiglieria che si abbattono sulle strade pressoché deserte. Mi sembra di vederti tra polvere di calcinacci, e pallottole sibilanti. Ti vedo che cammini verso una meta precisa: il commissariato di polizia. Cosa ci fa una bambina come te in un ambiente frequentato da soli uomini adulti? I bambini frequentano ben altri luoghi e poi, Suha, solo i maschietti giocano a fare la guerra. Entri un po’ spaesata, uno sguardo fugace d’attorno… Pensi a quegli uomini grandi che qualche minuto fa ti hanno minacciata legandoti attorno alla vita una strana cintura che il tuo abito nasconde bene. Con gli occhi bassi, che man mano si riempiono di lacrime, chiedi di andare in bagno. Il resto non lo puoi raccontare più tu, io sì: all’improvviso sei saltata in aria. Un uomo cattivo ha fatto detonare a distanza quella cintura esplosiva che indossavi. Ti hanno usata per uccidere… Scusami, bambina di Damasco, se ti ho chiamata Suha, ma so che in lingua araba è il nome di una stella. Sarai tu la mia stella cometa di questo Natale 2016.

Chi è Don Matteo Zambuto

Don Matteo Zambuto
Sacerdote-cantautore - Sono un sacerdote della Chiesa cattolica, insegnante, scrittore e cantautore. Amo la vita e la difendo dal relativismo etico. Seguimi su www.donmatteo.it

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